Stiamo sviluppando un simulatore per migliorare l’acustica degli ambienti

Sala conferenze moderna con soffitto a volta in cemento e pareti vetrate, ambiente acusticamente complesso

Una sala può avere un ottimo impianto audio e continuare ad avere una scarsa intelligibilità del parlato. In molti casi il problema non è il microfono, il diffusore o l’amplificazione: è la stanza stessa.

Superfici riflettenti, materiali, dimensioni e geometrie particolari possono modificare profondamente il modo in cui il suono si propaga.

Aula con soffitto a volta a crociera, esempio di geometria che influenza l'acustica della stanza

Da questa considerazione nasce un nuovo progetto di ricerca e sviluppo di Kommit: stiamo lavorando a un simulatore capace di analizzare il comportamento acustico di aule scolastiche, sale riunioni, sale conferenze e ambienti polifunzionali, con l’obiettivo di individuare le criticità e valutare possibili interventi migliorativi prima della loro realizzazione.

 

Non vogliamo calcolare soltanto il riverbero

Il tempo di riverberazione è certamente uno dei parametri più importanti, ma da solo non è sufficiente a descrivere il comportamento di una stanza.

Il nostro obiettivo è creare progressivamente un modello acustico digitale dell’ambiente, partendo dalla sua geometria tridimensionale.

Un soffitto piano non si comporta come una volta a botte. Una cupola può concentrare alcune riflessioni, mentre superfici inclinate o irregolari possono redistribuire l’energia sonora in maniera completamente differente.

Per questo stiamo lavorando affinché il simulatore possa analizzare la geometria reale della sala e associare alle diverse superfici le caratteristiche dei materiali che le compongono.

Vetro, cemento, cartongesso, legno, tende, pavimenti e materiali fonoassorbenti presentano infatti comportamenti differenti e variabili in funzione della frequenza.

Dalla geometria alla simulazione acustica

Il modello che stiamo sviluppando prende in considerazione diversi parametri e fenomeni: RT, EDT, risposta impulsiva della stanza (RIR), prime riflessioni, scattering, focalizzazioni acustiche, distribuzione dell’energia sonora e intelligibilità del parlato.

L’obiettivo futuro è poter confrontare virtualmente differenti soluzioni.

Cosa accade installando materiale fonoassorbente sul soffitto? È preferibile intervenire sulla parete posteriore? Quanto può cambiare il comportamento della sala modificando una determinata superficie?

Vogliamo utilizzare la simulazione per fornire indicazioni utili prima dell’intervento e successivamente confrontarle con misurazioni effettuate nell’ambiente reale.

Un progetto basato su standard e ricerca scientifica

Nello sviluppo stiamo cercando di seguire metodologie e parametri riconosciuti, studiando in particolare la famiglia ISO 3382, relativa alla misurazione dei parametri acustici degli ambienti, e la ISO 17497, dedicata alle proprietà di scattering delle superfici.

Un contributo fondamentale arriva inoltre dal mondo universitario, dalla ricerca e dai progetti open source.

Tra le fonti che ci stanno aiutando maggiormente troviamo I-Simpa dell’Université Gustave Eiffel, dedicato alla simulazione della propagazione sonora tridimensionale; Pyroomacoustics, progetto nato all’EPFL, per lo studio di Image Source Method, ray tracing e Room Impulse Response; i lavori dell’Institute for Hearing Technology and Acoustics della RWTH Aachen University sull’acustica virtuale; oltre naturalmente alla documentazione tecnica pubblicata da ISO – International Organization for Standardization.

Studiare questi lavori ci permette di partire da metodologie scientifiche consolidate e concentrarci sull’obiettivo più importante: trasformarle in uno strumento pratico per l’analisi degli ambienti reali.

Aiutaci a sperimentarlo in una stanza reale

Il simulatore è attualmente in fase di sviluppo e vogliamo metterlo alla prova sul maggior numero possibile di situazioni reali.

Hai un’aula scolastica, una sala riunioni, una sala conferenze o un ambiente in cui il riverbero rende difficile parlare, ascoltare o lavorare?

Contattaci.

Possiamo valutare insieme la possibilità di utilizzare il tuo ambiente come caso di studio, effettuando rilievi e simulazioni e confrontando i risultati ottenuti.

Per noi ogni nuova stanza rappresenta un’opportunità per migliorare il simulatore. Per te può essere l’occasione per iniziare a capire, attraverso dati e simulazioni, come migliorare realmente l’acustica del tuo ambiente.

Raccontaci il problema acustico della tua sala e mettiamo alla prova insieme il nostro simulatore.